Autore: Stefano Di Pietro
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29 novembre 2022
Quello della patente a punti è un principio introdotto in Italia nel 2003, che si basa sulla sottrazione di punti in caso si commetta una violazione del Codice della Strada. L’entità della penalità, ovvero il numero di punti decurtati, dipende dal tipo di infrazione commessa e dalla sua gravità, in modo che i comportamenti scorretti vengano limitati e contenuti. Pertanto, inizialmente la patente possiede 20 punti, che possono diminuire quando non vengono rispettate le regole. Ovviamente ciò non si nota fisicamente, dato il nuovo formato digitale del documento, ma esistono alcuni modi per poter controllare il saldo dei punti in autonomia. Di seguito parleremo proprio di questo. Come funziona la patente a punti e cosa dice la normativa Prima di addentrarci nel discorso della verifica dei punti della patente, cominciamo con una premessa riguardo il funzionamento del meccanismo a punti. Per prima cosa, occorre precisare che questi possono non solo diminuire, ma anche aumentare: quando non si commette alcun tipo di infrazione per due anni consecutivi, infatti, si possono guadagnare due punti, fino a raggiungere il tetto massimo pari a 30. Parlando invece del decurtamento, questo avviene in modo proporzionale all’infrazione commessa, sulla linea di quanto stabilito dal Codice della Strada (art. 126 bis). A tal proposito, proprio in corrispondenza dell’articolo 126 bis si possono trovare delle linee guida esaustive, che associano a ogni infrazione commessa il numero di punti da sottrarre, in modo che ciascun automobilista possa conoscere in anticipo quanto consistente sarà la penalizzazione che dovrà subire per il suo comportamento. Quando i punti scendono sotto il 20, questo numero verrà ripristinato se occorreranno due anni senza altre violazioni. Infine, un caso limite è quello dell’esaurimento dei punti a seguito di continue multe e decurtazioni: a quel punto sarà necessario sostenere un esame, detto di revisione della patente. Non si tratta di un’evenienza impossibile, dal momento che in alcuni casi le infrazioni commesse sono più di una, comportando una sottrazione di un massimo di 15 punti. Poste queste condizioni, è chiaro che talvolta si può non essere certi di quanti punti sono rimasti sul documento, specialmente se sono stati commessi vari comportamenti scorretti nel corso di diversi anni. Ecco perché sapere dove controllare il saldo dei punti può rappresentare un nodo molto utile. Il saldo dei punti della patente: dove vederlo Per verificare i punti rimasti disponibili sulla patente di guida esistono diversi modi, tra i quali è possibile scegliere in base alle proprie preferenze e comodità. Il primo metodo consiste nell’effettuare una semplice telefonata a un apposito numero messo a disposizione dall’ACI (acronimo di Automobile Club d’Italia). Basterà comporre, esclusivamente da telefono fisso, il numero 848.782.782, dopodiché occorrerà indicare la propria data di nascita e fornire il numero di patente, premendo in conclusione il tasto che riporta il simbolo del cancelletto. È possibile effettuare questa operazione in qualsiasi momento, poiché il numero rimane attivo 24 ore su 24. verrà addebitato all’utente il costo di una chiamata urbana. Ma se non si ha a disposizione un telefono fisso, ci si trova fuori casa, o si preferisce utilizzare un altro metodo, si può ricorrere a Internet. Il web, infatti, mette a disposizione degli automobilisti due portali che si possono consultare proprio allo scopo di avere informazioni circa la propria patente e molti altri aspetti. Si tratta del Portale dell’Automobilista e dell’app iPatente. Nel primo caso, abbiamo a che fare con un sito web allestito dal Ministero dei Trasporti. Per prima cosa occorre concludere la procedura di registrazione, inserendo alcuni dati come il codice fiscale, il numero di patente e la sua data di scadenza. Una volta fatto ciò, si potrà selezionare la voce denominata "saldo patente", dove si troverà il resoconto dei punti disponibili. Si tratta di un’operazione estremamente veloce, semplice e del tutto gratuita. iPatente, invece, è un’applicazione che può essere scaricata sul proprio smartphone e consente di ottimizzare la comodità, specialmente per chi non ha sempre il pc a portata di mano. L’app è davvero completa di tutte le informazioni che occorrono e può essere scaricata sia da Google Play che da Apple Store, anch’essa in modo gratuito. Recuperare i punti della patente persi Una volta verificato il saldo dei punti disponibili sulla patente, si può anche valutare un’opzione finalizzata a recuperarne alcuni. Infatti, non necessariamente occorre aspettare che trascorrano due anni senza commettere infrazioni per ritornare a 20: è possibile anche attivarsi in prima persona per guadagnare tempo, specialmente se non sono rimasti molti punti. La soluzione è recarsi presso un’autoscuola per frequentare il corso di teoria che viene impartito ai futuri neopatentati. Non verrà richiesto di sostenere alcun esame finale: basterà la semplice presenza al corso e, assistendo a 12 ore di lezione, si potrà riacquisire un massimo di 6 punti, che tuttavia non andranno a eccedere i canonici 20 di partenza. Questo servizio viene effettuato anche dall’Autoscuola Point Car di Montebelluna, in provincia di Treviso, visitabile al sito https://www.autoscuolapointcar.com/, che rilascia diversi tipi di patenti e da oltre 30 anni è specializzata nell’organizzazione dei corsi.